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Despised Icon - Beast

Band: Despised Icon
Album: Beast
Genere: Deathcore, Hardcore, Death Metal
Etichetta: Nuclear Blast
Anno: 2016
Paese: Quebec (Canada)
Consigliate: Inner Demons, Time Bomb, Beast
Sentenza: Gotta Slam'em All

"Io ho un sogno" - "Avere un sogno"
Non ho mai creduto potessi ascoltare un altro cd dei Despised Icon. Sono arrivato a loro tardi che avevano già dato tutto quello che potevano dare ed insieme ai miei amici della zona ne andavamo matti. Erano gli anni del Deathcore, dal 2008 al 2011 nel quale uscirono tutti i capolavori del genere. Ritengo che post-2011 i cd Deathcore che meritino la sufficienza si possano contare con le dita di una mano, vuoi anche perchè il genere è involuto in una spirale di breakdown-breakdown-piri piri-breakdown, vuoi perchè nessuno dei grandi capostipiti ad esclusione dei Suicide Silence è riuscito a portare avanti il genere e la bandiera.
Beast non doveva esistere, si sono riuniti per qualche festival, poi però la voglia di suonare è stata tanta e si vede che avevano qualcos'altro da dire. La curiosità era tantissima perchè i singoli di lancio erano un "Five Knukle Shuffles" (una delle mosse finali di John Cena) dritto nella tempia ed una delusione mi avrebbe portato in uno stato catatonico. Dio****, però, sono i Despised Icon, mica i Chelsea Grin, questa è roba seria e la delusione non c'è, solo immensa gratitudine. Il cd è facilmente inquadrabile, circa mezz'ora di duro Hardcore-Death Metal, ZERO PIRI PIRI a differenza degli ultimi 2 cd. SOLO breakdown e pezzacci alla Hatebreed e riffoni groovy Death Metal che pescano un po' dai Obituary un po' dal sottosuolo scandinavo di fine anni 90. Il cd nella sua brevità è iper-catchy, tutti i brani entrano diritti in mente con i propri breakdown e cori nel giro di due ascolti. Forse mai come ora il cd è pieno di Breakdown e riffoni Hardcore con powerchords aperti o le cavalcate tipiche del genere, cosa che poteva benissimo stuccarmi e farmi andare sulle palle alcune canzoni, invece è tutto così contestualizzato e ben amalgamato, quel 50-50 Death Metal-Hardcore che i fan di uno e l'altro genere possono apprezzare senza apprezzare uno di essi. La forza dei Despised Icon è sempre stata l'essere inter-genere, non distinguibili e classificabili nell'universo Deathcore, non li puoi mettere nel Death Metal, non li puoi mettere nel Metalcore ma si sono creati un proprio micro-universo dove questi generi coesistono senza prevalere l'uno sull'altro.
In questo Beast troverete trai migliori breakdown mai scritti, trai migliori riff Death scandinavi mai scritti, trai migliori riff slam mai scritti, un universo di cori e ritornelli che trapanano il cervello. Un concentrato di quello che il gruppo è senza inutili orpelli che abbellivano ma appesantivano l'ultimo Day Of Mouring. Forse meno brillante di Ills Of Modern Man nel quale ogni componente del loro sound arrivava all'apice naturale facendo diventare quel cd l'Apex Predator del Deathcore. 
Beast è esattamente in mezzo tra DoM e TIOMM e riprende la legacy di una delle band storiche del panorama metal mondiale andando ad unificare due culture distanti ma sempre legate dal filo comune dell'underground. 
Gotta Slam'em All.

Riff-a-Mania: 95%
Personalità: 85%
Produzione: 90%
Totale: 9/10



First Fragment - Dasein


Band: First Fragment
Album: Dasein
Genere. Technical Death Metal
Etichetta: Unique Leader Records
Anno: 2016
Paese: Canada (Quebeq)
Consigliate: Gula, Émergence
Sentenza: Lo sputacchio alla fine del primo pezzo è pura poesia


Quando nel non troppo lontano 2010 i Canadesi del Quebeq, First Fragment, uscirono con questo EP, la comunità si sentiva fiduciosa nei riguarda di una band che univa un genere ed una nazionalità che fanno presagire solo ottime cose. Diciamo che se questo cd fosse uscito un paio d'anni dopo e non sei le mie parole sarebbe decisamente più stupite riguardo questo lavoro. Di acqua sotto i ponti ne è passata, in sei anni gli Obscura, Archspire, The Faceless e Spawn Of Possession hanno dato una mano a questo sottogenere a diventare quasi l'ambiente più chic del metal estremo. Mi viene da dire che questi ragazzi abbiano perso un treno veramente grande. Le abilità ci sono, il gusto neoclassico così marcato sarebbe stato un flavour più esotico e sicuramente di novità, già due anni fa i Plaguebringer hanno fatto la stessa identica cosa in un EP, quindi mi trovo veramente combattuto a giudicare un album come questo.

Iniziamo col dire che è un cd leggermente troppo prolisso per il genere, ci può stare in quanto in 6 anni di vuoto discografico hanno accumulato un sacco di materiale, ma comunque non rimane un punto necessariamente a favore, specialmente quando la terza traccia del cd è strumentale (FUCK LOGIC). Dasein è comunque un cd per il quale va steso un tappeto rosso perchè pochi cd metto sul piatto un funambolismo sulle sei (credo) corde così elevato da sembrare quasi i Dragonforce. Io sono rimasto colpito, fanno sinceramente cose assurde ma è anche vero se la melodia è il fine di alcune, di altre parti non se ne sente la necessità. Fino a che mi fai interludi e preludi con la chitarra classica ed il fretless posso apprezzare lo sforzo tecnico ma altre volte so che mi basterebbe anche meno per rimanere comunque colpito. L'ultimo cd degli Obscura va sicuramente su una direzione nella quale la progressione ed il tecnicismo si incontrano in brani più "lenti" e spesso proprio lenti e ragionati, una progressione cauta, ragionata che si sviluppa in modo molto naturale. Il caos sonoro proposto in questo album è sicuramente voluto e le bordate di blastbeats suonano come una mitragliatrice incallita, i continui cambi di pattern sembrano figli dei Spawn Of Possession di Noctambulant, citazione che faccio non casuale in quanto a mio parere c'è più di un riferimento alla discografia degli scandinavi (leggasi tutta la discografia)

Questo primo album sulla lunga distanza vuole sicuramente recuperare il tempo perso e mettersi in piedi nell'olimpo del genere ed a mio parere lo farebbe se fosse arrivato come ho detto con leggero anticipo. Non vi è dubbio che questo è uno dei cd più assurdi mai sentiti in tutto il sottogenere con passaggi ai limiti dell'umanamente possibile, velocità schizofreniche, roba che fa sembrare i Suffocation un gruppetto Nu Metal. Riacciuffano e superano tanta gente tipo i Brain Drill e tutta la serie B,C,Z del Technical Death Metal, questa roba è da serie A, una canzone come "Gula" da A+. A mio modo di vedere dovrebbero cercare di essere più anglofoni e meno francofoni, ma dirlo ad una abitante del Quebeq non è una delle idee migliori che possiate mai avere, ve lo assicuro. Diciamo che la barriera linguistica si farà sentire nel mercato US e UK visto che la band esce sotto Unique Leader potrebbe essere un eventuale problema di vendite, suppongo. Vorrei sentire sicuramente un'album più breve, se il cd si fosse fermato alla sopracitata Gula sarebbe stato più fruibile. In definitiva parliamo di un lavoro che è per la bocca di tutti i fan del genere, un "Must Have" dell'anno che finirà nelle classifiche finali. I canadesi hanno incominciato una lunga rincorsa e non sia mai che in breve tempo riescano ad arrivare alla cima, potrebbe anche essere...

Riff-a-Mania: 82%
Personalità: 70%
Qualità audio: 70%
Voto complessivo: 7.4/10


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